La storia di Tenuta Borgo Santa Cecilia nasce da una scelta controcorrente. Giuseppe Onorato e Serena Sebastiani, coppia romana con esperienze professionali in ambiti completamente diversi da quello agricolo o turistico, nel 2009 decidono di lasciare la città per dare forma a un progetto ambizioso: restituire vita e senso a un luogo abbandonato, immerso nella natura dell’Appennino umbro.
Durante un viaggio nelle campagne tra Gubbio e Montelovesco, si imbattono in un antico borgo rurale del XIX secolo, circondato da oltre 320 ettari di boschi, campi e pascoli. Un luogo affascinante ma in rovina, che ai più sarebbe sembrato irrecuperabile. Per Giuseppe e Serena, invece, rappresenta l’inizio di una nuova visione imprenditoriale: unire ospitalità, agricoltura, allevamento, tutela ambientale e cucina in un ecosistema coerente e sostenibile.



Nel corso degli anni, attraverso restauri conservativi, scelte agricole mirate e una rete di collaborazioni con professionisti del territorio, il borgo prende nuova vita. Nasce così un resort a basso impatto ambientale, con solo cinque suite pensate per offrire esperienze intime e riservate. Intorno, una tenuta gestita secondo principi di agricoltura biologica, dove si coltivano cereali, legumi, foraggi e si allevano in libertà maiali e pecore, con l’obiettivo di costruire una filiera davvero corta e tracciabile.
Nel frattempo prende forma anche Onorato Salumi, il progetto dedicato alla valorizzazione delle carni e della selvaggina, frutto di una gestione responsabile della fauna locale. A questo si affianca un ristorante affidato a Chef Serena Sebastiani, in cui la cucina parte dalle materie prime prodotte in loco per esplorare nuove espressioni del territorio e dei suoi sapori, tra tradizione, ricerca e stagionalità.
Nel 2024, Giuseppe e Serena costituiscono il primo hub per la promozione della cultura delle carni selvatiche nel mondo gastronomico insieme a Fondazione UNA e Cibo Selvaggio. È il naturale proseguimento di un percorso imprenditoriale che non nasce dal marketing, ma da una visione concreta: restituire centralità alla terra, dare valore al tempo e offrire agli ospiti un’esperienza sincera, dove natura e comfort convivono con coerenza.
Oggi Tenuta Borgo Santa Cecilia è il risultato di un progetto indipendente, costruito passo dopo passo, in cui ogni dettaglio – dall’arredamento delle camere al taglio dei salumi – racconta un’idea precisa di ospitalità, territorio e futuro.